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Linee di teoria e di clinica

Linee di teoria.

“[…] la psicoanalisi rimane una relazione dialettica in cui il non-agire dell’analista guida il discorso del soggetto verso la realizzazione della sua verità […]”. J. Lacan, Funzione e Campo in Scritti, Einaudi, Torino 1974, pag. 301 “É chiaro infatti d’altra parte, che l’astensione dell’analista, il suo rifiuto di rispondere, è un elemento della realtà dell’analisi. Più esattamente, è entro questa negatività in quanto pura, cioè staccata da qualsiasi motivo particolare, che risiede la giuntura fra il simbolico e il reale […]. Resta che questa astensione non è sostenuta indefinitamente; quando la questione del soggetto ha preso forma di vera parola la sanzioniamo con la nostra risposta, e in tal modo abbiamo anche mostrato che una vera parola contiene già la sua risposta, e che noi ci limitiamo a raddoppiare col nostro lai la sua antifona. Come a dire? Semplicemente non facciamo altro che dare alla parola del soggetto la sua interpunzione dialettica”. Ib., pag. 303 “Giacché non rompe il discorso se non per partorire la parola”. Ib., pag. 310
Linee di teoria. Testi elaborati dal Dr. Licitra Rosa in occasione di varie sessioni scientifiche

Cosa resta nella psicoanalisi
«Vorrei fare alcune riflessioni su cosa resta della psicoanalisi al di là di tutte le inevitabili trasformazioni che essa ha subito e che subirà. Prenderò appoggio sul Lacan strutturalista del Seminario XVI per sostenere la tesi che ciò che resta della psicoanalisi è il nucleo duro del suo rapporto con la Scienza, è cioè il fatto che lo statuto epistemologico della psicoanalisi ha a che vedere con la Scienza moderna.»

 

Il movimento psicoanalitico: dall’ortodossia all’unificazione
«L’intento di questo intervento, che sviluppa alcune argomentazioni articolate nella prima parte del corso di Jacques-Alain Miller Il disincanto della Psicoanalisi1, è di tratteggiare taluni aspetti dei turbolenti rapporti intercorsi tra l’insegnamento di Lacan ed il contesto psicoanalitico ufficiale rappresentato dall’IPA (Associazione Internazionale di Psicoanalisi).»

 

 

Le subdole insidie che si nascondono nella parola valutazione
«…La psichiatria è insomma una pratica clinica e non una ideologia scientista o umanitaria. La sua specificità è orientata dall’accoglienza caso per caso della sofferenza psichica.»

 

 

I miti debili della scienza: ovvero come fare per stare a dieta
«Gli esseri umani hanno una posizione unica nel mondo animale: parola di scienziato.Siamo l’unica specie dotata di un’intelligenza in grado di pianificare sistematicamente il futuro, ma poi ecco che, altrettanto sistematicamente, abbandoniamo il programma più preciso in cambio di una gratificazione a più breve termine.»

 

 

Il dilemma dell’ossessivo
«…L’ossessivo quindi vive di un desiderio sostanzialmente impossibile: si consuma, senza mai desistere, nell’aspettativa di esso mentre al contempo si prodiga energicamente per scongiurare le condizioni, anche minimali, del suo avverarsi.»

 

Politica del sintomo nella nevrosi
«Nella Direzione della cura Lacan sottolinea come nella pratica psicoanalitica la politica disponga di un margine d’azione alquanto ristretto. Ciò contrasta con l’illimitata libertà di manovra ad essa unanimemente riconosciuta da tutti i dottrinari sull’arte della guerra, da Sun Tzu a Von Clausewitz.»

 

Psicosi e istituzione
«Trenta anni fa, esattamente il 13 maggio 1978, il Parlamento italiano approvava la legge 180, destinata a inaugurare il nuovo corso dell’assistenza psichiatrica in Italia. E tuttavia, la scelta di articolare qualche riflessione sulla legge 180 non obbedisce ad un mero intento commemorativo, ma alla necessità di non disertare il dibattito alquanto animato che attualmente la investe, all’interno del quale vanno maturando progetti di riforma volti a stravolgerne l’impianto e l’ispirazione di fondo.»

 

Valutazione e Nome-del-Padre
«Esiste una concezione ingenua dell’impresa scientifica che occorre sfatare una volta per tutte: l’illusione che l’indagine scientifica schiuda un accesso diretto al campo opaco del reale.»

 

Il corpo in Dante

«Non è un mistero che Lacan non si accontenti della dicotomia cartesiana res exstensa-res cogitans. Egli pretende, sulla scorta dell’esperienza della psicoanalisi, che si faccia spazio ad una terza sostanza, battezzata, in analogia con le altre due, sostanza godente, o res gaudens. L’introduzione di tale registro risponde alla necessità di far posto al godimento e alle sue modulazioni, in breve all’economia delle pulsioni.»

Lacan e Lèvi-Strauss

«Probabilmente ci si aspetta che io affronti il tema classico dell’inconscio strutturato come un linguaggio, concetto cardine dell’insegnamento lacaniano espressamente mutuato da LéviStrauss, e in particolare da Le strutture elementari della parentela e da Antropologia strutturale. E invece il mio intervento ruoterà intorno a ciò che Lacan, in una sorta di confronto serrato con LéviStrauss, configura come ragione psicoanalitica. Questo concetto prende forma progressivamente nel capitolo III del Seminario X. L’Angoscia, in rapporto alla dicotomia, all’opposizione valorizzata da Lèvi-Strauss fra ragione analitica e ragione dialettica.»

Nozioni elementari sui fondamenti della psicoanalisi

«Avevo elaborato uno schema che si articola in una premessa e sette punti.
La premessa è la seguente: l’insegnamento che verrà svolto presuppone l’orientamento lacaniano. Orientamento lacaniano è il nome con cui viene designato il corso che JacquesAlain Miller prosegue ininterrottamente dal 1981 ad oggi. È un corso nel quale egli commenta il testo di Lacan nella sua globalità. Senza di esso noi non potremo insegnare. Perché? Perché Miller è colui che è riuscito ad estrarre una logica dal testo di Lacan, una logica non facilmente reperibile, grazie alla quale ci ha permesso di costruire una clinica, una pratica. Quindi tutto quello che vi dirò sia nella parte.»

Sul padre

«L’approccio con la bieca vicenda di Edipo avviene di solito a scuola, ed è per questa via che essa entra a far parte del bagaglio culturale medio. In aggiunta chi ha fatto studi classici può forse avereavuto modo di leggere e commentare brani selezionati delle due tragedie di Sofocle incentrate sull’argomento, ossia Edipo re ed Edipo a Colono.»

 

L’Angoscia
«La premessa che dobbiamo fare è che noi dobbiamo studiare l’angoscia e, in un certo senso, questo seminario è un seminario, appunto, sull’angoscia ma, al tempo stesso, è un seminario che non ha molto a che fare con l’angoscia quanto piuttosto con il tentativo di dire qualcosa intorno all’oggetto a.»

L’Etica psicoanalitica

«La questione dell’etica in psicoanalisi è un tema spinoso e scottante, ma nello stesso tempo
cruciale e stimolante. Giova rammentare che Lacan, il quale non ha redatto nessuno dei suoi seminari essendo stato il loro testo stabilito da Jacques Alain Miller nel corso degli anni e solo di recente ultimato ha tuttavia dichiarato apertamente che se c’era un seminario che avrebbe voluto scrivere quello era il Seminario VII, che s’intitola appunto L’etica della psicoanalisi. Ciò attesta l’importanza che egli stesso gli assegnava.»

 

 

Sempre in crisi

«Cosa posso dire da psicoanalista sul tema così abusato della crisi? Da psicoanalista, non da economista, da giurista, da politico o da altre prospettive suscettibili di essere interpellate alla ricerca di risposte.»

 

 

L’AE scienziato, l’AE artista

«Questa formulazione, originale ma ardita, non mi ha lasciato indifferente nel momento

stesso in cui mi veniva proposta come traccia per una riflessione.»

 

 

Sull’intervento conclusivo di Jacques-Alain Miller al VI Congresso dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi a Buenos Aires: Sembiante e sintomo

«Secondo una consuetudine ormai consolidata i Congressi dell’AMP si dispiegano in un crescendo, che culmina nell’intervento finale di Jacques-Alain Miller, intervento che ad un tempo chiude i lavori e lancia il tema e il luogo del prossimo Congresso, che da lì a due anni riunirà nuovamente gli psicoanalisti del Campo freudiano.»