Il corpo in Dante

«Non è un mistero che Lacan non si accontenti della dicotomia cartesiana res exstensa-res cogitans. Egli pretende, sulla scorta dell’esperienza della psicoanalisi, che si faccia spazio ad una terza sostanza, battezzata, in analogia con le altre due, sostanza godente, o res gaudens. L’introduzione di tale registro risponde alla necessità di far posto al godimento e alle sue modulazioni, in breve all’economia delle pulsioni.»